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Chaîne des Rôtisseurs

Association Mondiale de la Gastronomie Bailliage nazionale d'Italia

Gusti di malto

“I GRANI SICILIANI:
RADICI DI UNA TERRA TRA PASSATO E FUTURO”


E' questo il titolo di un partecipato convegno tenuto nei primi di novembre al Mulino Excelsior di Valderice, un edificio costruito agli inizi del XIX secolo destinato alla molitura del grano nell'agro ericino, che oggi ospita il Centro di Cultura Gastronomica, punto di riferimento per la valorizzazione gastronomica locale. Gusti di malto nasce da una idea della Chaine des Rotisseurs di Trapani che ha voluto coniugare l'evento, incentrato sulla birra, al suo abbinamento con il cibo, alla cultura dei piatti tradizionali. Il successo ottenuto ha fatto riflettere sulle potenzialità che la birra artigianale, soprattutto quella di produzione siciliana, potrà avere in un immediato futuro. Un pubblico attento ha mostrato di gradire l'evento “birra – gastronomia”. E' stato un momento volto all'approfondimento della birra artigianale fatta con semplici ingredienti: acqua, malto, luppolo e lievito, partendo dall'origine della filiera ovvero dai cereali autoctoni. Durante il convegno, che aveva per tema: “I grani siciliani: radici di una terra tra passato e futuro”, si sono avvicendati qualificati relatori: specialisti del mondo dell'agricoltura, esperti nutrizionisti e mastri birrai.

I lavori sono iniziati di buona mattina con i saluti del sindaco di Valderice, Girolamo Spezia e del presidente Chaine des Rotisseurs di Trapani, Maurizio Messina. Successivamente i mastri birrai si sono intrattenuti sui processi delle birre, che vengono prodotte in modo artigianale e rifermentate in bottiglia, nel pieno rispetto delle antiche tradizioni birraie, mantenendo inalterate le loro caratteristiche organolettiche e nutrizionali poiché non vengono pastorizzate né filtrate in quanto non contengono conservanti. Il loro impegno – hanno concluso – è quello di mantenere sotto stretto controllo le singole fasi del processo produttivo per garantire una birra dal gusto unico. Poi l'agronomo, Filippo Salerno, ha fatto un viaggio nell'eccellenza dei grani siciliani abbinati alla cucina, le cui proprietà nutrizionali meritano un particolare approfondimento volto alla loro conoscenza e all'importanza dei benefici sulla salute. La nutrizionista Giovanna Tranchida, ha informato sull'uso dei cereali come ingrediente principe per la produzione della birra, trattando il tema: “impatto dell'utilizzo del grano antico sulle nostre tavole”. Infine, il responsabile per le attività di prevenzione del dipartimento di salute mentale dell'ASP di Trapani, Antonio Sparaco, si è soffermato su: “il consumo della birra in relazione all'alcolismo giovanile” ponendo l'accenno sul comportamento di abuso che ha interessato i tanti giovani presenti. Il relatore ha esortato i presenti a sostenere il consumo consapevole della birra ponendo l'attenzione al “bere responsabilmente” per vivere in salute. Hanno preso parte diverse classi dell'Istituto Alberghiero di Erice per offrire loro anche gli orientamenti nella professione. Ha moderato i lavori Francesca Rita Cerami, segretario generale dell'Istituto per la promozione e valorizzazione della Dieta del Mediterraneo, che, come si ricorderà, è stata riconosciuta patrimonio immateriale dell'umanità dall'Unesco. a dieta mediterranea, infatti, è molto più di una semplice abitudine alimentare che permette di nutrire non solo il corpo umano ma anche la sua interiorità in quanto è un insieme di sapori, tradizioni, storia, cultura, arte. Il cibo trasmette, infatti, sentimenti ed emozioni ed al tempo stesso le suscita e serve anche a creare momenti di benessere da condividere con le persone delle quali si gradisce la compagnia.

Gaetano Liotta
 



“UN SUCCESSO SPUMEGGIANTE ”

 

I lavori sono proseguiti nel pomeriggio-sera, secondo programma. Alle 18 la visita guidata al Molino, edificio costruito agli inizi del XIX secolo, destinato alla macina del grano che, quando in attività, veniva azionato da un sistema a cilindri e dotato da due impianti per la produzione di cinque tipi di farina ed uno per la molitura in conto terzi.

Alle 19,30 è iniziata la degustazione delle pietanze, esclusivamente preparate con prodotti tipici, curata dai nostri Maitre Rotisseurs ed accompagnate da birre prodotte manualmente attraverso un vecchio processo, ormai abbandonato da ogni birrificio moderno. Un metodo che, anche se faticoso ed impegnativo, permette di esprimere al meglio l'estro, imprigionandone la fragranza. Si è iniziato con la "bionda" dal colore giallo tendente al dorato con una schiuma fine e compatta che bene si è abbinata  con gli antipasti classici e con carni non impegnative. La "rossa", dal gusto di malto caramello, ha esaltato i piatti dal gusto più deciso. Si è concluso con "la mora", dal gusto decisamente più corposo, che bene si abbina con formaggi stagionati ma anche con dolci a base di crema, panna e cacao; ed a proposito di dolci, non poteva certo mancare la classica cassata siciliana che è stata preparata in diretta dai maestri pasticceri guidati dal Maitre Rotisseur Nino Mineo, Massimo Giambelluca e Peppe Martinez, dal peso  di 80 Kg.

E' stato un successo con una moltitudine di persone che hanno avuto modo di gustare le prelibatezze proposte. Sono state oltre 600 le presenze, tanto che, ad un certo momento, gli addetti hanno dovuto disciplinare l'ingresso a gruppi di 25 persone per volta. La serata si è conclusa con un concerto jazz che ha avuto il merito, alla fine, di allietare e ravvivare una giornata densa di impegni ma anche di soddisfazione da parte del suo ideatore, Maurizio Messina, e del suo entourage.

Gaetano Liotta



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